Archive for the ‘Documentaries’ Category

Alessandro Solbiati, the documentary ep. 3

From today, June 29. 2011 you’ll be able to enjoy on Limenmusic Web Tv the third episode of the special entirely dedicated to the renowned italian composer Alessandro Solbiati, edited by Alfonso Alberti, pianist and musicologist, and hosted by Valentina Lo Surdo.

During this meeting, Solbiati will talk about great composers who changed his life.

Limenmusic’s Blog proposes an excerpt (in italian version) from a book written by Alessandro Solbiati. “Ah, lei fa il compositore? E che genere di musica scrive? Quattro saggi su un’esperienza.” edited by Carlo De Incontrera and published by Teatro Comunale di Monfalcone.

Molte cose potrei dire sul mio incontro con Franco Donatoni. Cercherò di non dilungarmi, ma voglio rendere omaggio, anche attraverso alcuni aneddoti, ad uno straordinario connubio in lui tra la capacità di comunicare pensiero e tecnica e l’attitudine ad entrare in contatto umano con l’allievo; tale connubio costituisce a tutt’oggi per me un modello assoluto di insegnamento.

Credo infatti che nel campo delle creatività l’insegnamento richieda, da parte del docente, un particolare e difficilissimo equilibrio tra il rispetto per le attitudini dello studente da un lato e la necessità di formarlo tecnicamente dall’altro, ben sapendo che una tecnica non è mai neutra e che veicola sempre un’impostazione di pensiero.

Sebbene normalmente si pensi il contrario, Donatoni possedeva in pieno tale equilibrio.

Entrai nella su aula un giovedì pomeriggio, giorno nel quale la sua classe non era aperta solo agli allievi, ma a tutti i giovani interessati al comporre. In quel caso non si parlava di nozioni storiche di armonia e contrappunto ma solo, e con tutti, di composizione: era il clima liberatorio, un po’ confuso, ma certo stimolante, della metà degli anni ’70.
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Alessandro Solbiati, the documentary

From today you’ll be able to enjoy on Limenmusic Web Tv (Channel 1) the broadcasting of the first episode of the documentary dedicated to the Italian composer Alessandro Solbiati, edited by Alfonso Alberti.

During this meeting, Solbiati will talk about his personal relationship with the art of composition, telling the daily habits and all the small details that allow us to understand the poetic personality of this composer.

Furthermore, he will make a series of reflections on the role of classical music in our society, in the consciusness and education.
In this regard, we propose an excerpt (in italian version) from a book written by Alessandro Solbiati: “Ah, lei fa il compositore? E che genere di musica scrive? Quattro saggi su un’esperienza”, edited by M° Carlo De Incontrera and published by Teatro Comunale di Monfalcone.

La musica oggi è vittima di una evidentissima contraddizione, e non solo in Italia. Da un lato, infatti, essa è l’arte ignorata dai programmi scolastici, mentre dall’altro è l’unica fruita tutti i giorni, quella, per meglio dire, che invade la quotidianità anche indipendentemente dal nostro volere.Tale contraddizione espone ciascuno alla più totale sprovvedutezza nel momento in cui bisognerebbe scegliere quale musica ascoltare. Non vi è infatti bar, negozio o supermercato che non ci avvolga con un sottofondo musicale, quasi non si potesse mai stare nel silenzio; la vita dei giovani è scandita dalla frequentazione delle discoteche, le ore che essi passano sui libri di scuola vedono costantemente acceso lo stereo di fianco e c’è chi, salendo in auto, mette in funzione l’autoradio ancora prima del motore. Naturalmente, nella maggior parte dei casi, non si tratta di ascolto, ma di una semplice modalità per evitare anche un solo attimo di silenzio, poiché esso risulta sempre più scomodo ed imbarazzante per la nostra civiltà.
E il fatto è che la musica si presta docilmente a questo ruolo di tappezzeria dell’esistenza perchè è l’unica arte che non “costringe a sè” il nostro corpo, prima ancora che la nostra mente: leggendo un libro o ammirando un quadro, gli occhi, e con loro tutto il corpo, devono essere tenuti volontariamente fermi sull’oggetto in questione e in quel momento noi non possiamo svolgere alcun’altra mansione; le orecchie, invece, “lasciano passare il suono” indipendentemente dalla nostra intenzione e permettono nel frattempo al nostro corpo di muoversi e di agire oltre che alla nostra mente di pensare ad altro.
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For the schedule of the week, please click here.


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