Archive for May, 2018

Coming soon …

Yulia Berinskaya, violino e Stefano Ligoratti, pianoforte

in un programma unico:

  • L. v. Beethoven: Sonata n. 9, op. 47 in La maggiore “a Kreutzer”
  • R. Wagner: Albumblatt WWV 94
  • T. Wagner: “Traume” dai “Wesendonck Lieder”
  • Brahms – Dietrich – Schumann: Sonata “F.A.E” per violino e pianoforte

 

A breve disponibile su iTunes ed Amazon

Share

Il luogo nell’arte conta

L’attore e doppiatore Manuel Manima scrive su Facebook:

“L’Italia è il luogo dell’arte per eccellenza…. e In Italia esiste una casa discografica che vive d’arte, crea arte, produce arte e ho avuto l’onore di vivere quell’esperienza speciale.
Dopo qualche anno da quel CD/DVD, ritorno a vivere quelle sensazioni uniche.

…gli studi di registrazione di una volta? Sì i grandi studi, dove entravi alla mattina e ne uscivi dopo 3 giorni senza dormire, mangiando cibo ordinato al telefono … sì i grandi studi dove potevi creare musica e arte, dove potevi isolarti dal mondo e donarti all’arte.

Oggi invece devi trovare uno “studio”, attraversare la città, scartare il traffico, trovare il parcheggio, riuscire ad arrivare per tempo perchè negli studi paghi “a ore”, sperare di non avere mal di testa perchè a nessuno importa devi pagare “a ore”. Un buongiorno da persone semi sconosciute, si accendono le luci, una prova suono e devi suonare. Un panino al volo e si ricomincia, e alle 5 tutti a casa. Hai fatto tutto, hai suonato bene, hai recitato bene, c’era intenzione … non importa hai pagato.

Poi invece leggo un’affermazione di James Houlik, uno dei più importanti sassofonisti al mondo che dice “L’esperienza con Limen è stata del tutto diversa – niente fretta, l’unica cosa che conta è l’eccellenza in qualsiasi fase, l’orologio non si guarda. Per me come musicista è stata un’esperienza unica, mi sono sentito all’interno di una comunità ed è una cosa straordinaria nel nostro mondo.”

Esistono ancora gli studi di registrazione di una volta!!

Eh sì e forse anche di più… una bella tenuta sulla sponda italiana del lago di Lugano.
Uno spazio dedicato agli artisti, dove è possibile dormire, riposare, staccare la spina; una zona comune dove è possibile, anzi consigliabile pranzare e cenare con il produttore discografico, un giardino grande, tanto grande e uno studio di registrazione da togliere il fiato.
Accanto alla villa c’è lo studio, si sviluppa su due piani; al primo piano c’è una grande sala da ripresa di 100 mq circa con uno Stainway gran coda residente (a dire il vero Lo Stainway gran coda perchè è il numero 1 della collezione Fabbrini) e al piano inferiore una zona bar, la sala percussioni e la regia e che regia.
Il fonico è il proprietario della casa discografica, Michele Forzani, sempre all’avanguardia per la tecnologia, orecchio fine, gusto impeccabile ed il suono, è il suo suono più volte premiato per la qualità.
Anna Menichetti conduceva la sua trasmissione su RSI e annunciando il disco diceva appunto che era una produzione Limen, il suo referente dall’altra parte della cornetta le rispondeva che non era necessario dirlo perchè il suono Limen si riconosce.
E’ proprio come per un cantante, basta che accenni qualche parola e l’hai già riconosciuto.

Che dire … in questo mondo frenetico dove conta solo essere ovunque abbiamo trovato questo luogo dove conta sì esserci ma esserci nel modo giusto. Un CD rimane per sempre e dovrebbe essere un dovere per ogni artista che incide, farlo nel modo migliore possibile.”

QUI IL POST ORIGINALE

QUI IL VIDEO DI “Ballet Mécanique” e “Natura Mediterranea” tratti dal CD/DVD “The Snare Duets” con Paolo Pellegatti

Share