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ACCADDE IL 22 FEBBRAIO 1931…

La nave scuola Amerigo Vespucci, Progettata dall’ingegnere Francesco Rotundi, tenente colonnello del Genio Navale, fu interamente costruita ai cantieri di Castellammare di Stabia e varata il 22 febbraio 1931.
Il varo di una nave è sempre un avvenimento molto importante, che rispetta rigorosamente tutta una sua ritualità.
La stessa data del varo di questa unità venne scelta proprio perché il 22 febbraio 1522 morì il navigatore Amerigo Vespucci, dal quale questo veliero prende il nome.

Le pagine di cronaca di quel giorno raccontano che alla importante e festosa cerimonia erano presenti diverse autorità e, naturalmente, tutta la cittadinanza di Castellammare di Stabia.

La Madrina del varo fu la signorina Elena Cerio, figlia del Comandante Cerio, che infranse la bottiglia di spumante seguita dai forti applausi di tutti gli spettatori.

La scure si abbatté sulle trinche e la nave, per qualche istante, fu circondata da un assoluto silenzio. Mentre le bandiere sventolavano festose, si innalzarono il suono delle bande e delle sirene delle navi in porto, che la accompagnarono nei suoi “primi passi”, nella sua discesa verso il mare…

La nave-scuola “Amerigo Vespucci” è tuttora in servizio e viene utilizzata per l’addestramento degli allievi dell’Accademia Navale di Livorno.

Il motto della nave è “Non chi comincia ma quel che persevera” ed esprime la sua vocazione alla formazione dei futuri ufficiali della Marina Militare.

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